Biografia di un maestro

Kaicho Tadashi Nakamura 中村忠 (Maoka, 22 febbraio 1942) è un karateka giapponese.

Tadashi Nakamura è nato il 22 febbraio 1942 nella città di Maoka sull’isola di Karafuto e nel corso della sua vita si è allenato in diverse arti marziali incluse Goju-Ryu, Kendo, e Kyokushin. Nel 1956 iniziò a studiare con Mas Oyama (fondatore dello stile di karate Kyokushin) dove nel 1959 arrivò al grado di shodan (1º grado cintura nera). All’età di 19 anni, e cioè nel 1961,  fece la sua prima apparizione ad un torneo l'”All-Japan Student Open Karate Championship”, dove arrivò primo. Nel 1962, prese parte ad un incontro contro un campione di kickboxing thailandese. La disputa era finalizzata a determinare quale fosse la “migliore” arte marziale. Nel vincere divenne l’eroe nazionale giapponese.

Fu a questo punto che nella vita di Tadashi Nakamura iniziò la sperimentazione della propria conoscenza sopra gli altri. In primo luogo a Camp Zama (Una base militare U.S.A. vicino Tokyo) dal 1961 al 1965. Per tre anni allenò la squadra di karate dello Toho Medical University. Come se ciò non lo occupasse abbastanza, servì inoltre come capo istruttore alla Kyokushin Karate Honbu, a Tokyo, mentre raggiungeva il suo 7º dan.

Nel 1966, Nakamura fu scelto direttamente da Masutatsu Oyama per portare il vero spirito del Kyokushin Karate in America. Quell’anno Nakamura partì per New York dove Iniziò ad insegnare, in un piccolo Dojo di Brooklyn. Nel 1971, Nakamura fondò il quartier generale del Kyokushin Karate, nel Nord America e ne fu capo per quasi un decennio, allenando e formando molti abili studenti in quel periodo. Nel 1976, Nakamura rispettosamente si scisse dal Kyokushin Karate e in quello stesso anno, fondò la World Seido Karate Organization, che rifletteva le sue convinzioni sul vero significato del karate.

Kaicho Tadashi Nakamura creò il Seido che in giapponese significa “via sincera”, per creare individui completi, atti a migliorare se stessi e la società che li circonda, con i principi di amore, rispetto e obbedienza.